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Valsinni

Il paesino, situato nella valle del fiume Sinni, appartenne in feudo, tra gli altri, ai Sanseverino principi di Salerno, ai Vivacqua di Oriolo, ai Capaccio, ai Galeota, ai Morra.

Valsinni è nota per aver dato i natali a Isabella Morra, illustre poetessa della solitudine.

Nel territorio, in cima a monte Coppola, vi sono ancora resti di una cinta muraria formata da blocchi squadrati disposti in filari sfalsati, nel cui interno si trovano una sorgente d'acqua e i resti dell'Acropoli edificata nel IV sec. a.C. ed abitata sino al Medio Evo.

Il paese vanta un'antica tradizione di mugnai, simbolo della quale è il Mulino di Palazzo Mauri che conserva ancora grosse macine di pietra.

Isabella Morra (Favale, 1520 – 1546) è stata una poetessa italiana. Giovane donna che nella prima metà del XVI secolo illuminò il panorama letterario italiano, figura tra le poetesse petrarchiste del Rinascimento; all'età di 26 anni fu uccisa dai suoi stessi fratelli per via di una presunta relazione clandestina con il barone spagnolo Diego Sandoval de Castro. La sua tragica storia è stata ripercorsa in Sexum Superando - Isabella Morra, film del 2005,

Nata da una nobilissima famiglia di origine normanna, i Morra appunto, Isabella sin da piccola coltivò studi letterari che la portarono in pochissimo tempo a diventare una geniale poetessa. Isabella trascorse la sua giovinezza insieme ai fratelli nel castello di Favale (antico nome di Valsinni) componendo versi bellissimi ancor oggi oggetto di studio. Nei pressi di Favale era posizionato il feudo di Bollita governato da Antonia Caracciolo e dal consorte Diego Sandoval de Castro, governatore di Taranto. Questi, grande cultore della poesia petrarcheggiante, iniziò un fitto rapporto epistolare con la bella poetessa di Favale. Sembra addirittura che tra la Morra ed il governatore tarantino dovesse esserci anche un'intesa per l'occupazione armata del feudo di Favale. I fratelli di lei finirono così per sospettarla di tradimento e la rinchiusero in "agreste solitudine". Ma quando la sorpresero con un messo del Sandoval, decretarono la sua morte.

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